MNC2022

  Lettere tra CAMILLE CLAUDEL e AUGUSTE RODIN

Con proiezione di immagini dal Museo Rodin di Parigi.


Un programma in cui l'omaggio a Cesar Fanck nel bicentenario della sua nascita passa attraverso la lente della grande e tragica storia d'amore, d'arte e di pazzia che ha legato Rodin a Camille Claudel.

Lettere di Camille a Auguste, e alcune risposte. Scabre, a volte, infuocate, altre.

Verrà eseguito il capolavoro monumentale di César Franck per violino e pianoforte, la Sonata in la maggiore, che con l’evocazione visiva di una visita al Museo Rodin di Parigi, una serie di immagini delle oprere di Auguste e Camille, ci restituisce la dimensione piu bella, quella delle loro meravigliose sculture.

Auguste RODIN (1840-1917) - l’artista che rivoluzionò la scultura, scomparve nel 1917, negli anni della Grande Guerra, ma stasera vogliamo centrare la nostra attenzione sulla figura della sua celebre allieva-collega-amante Camille Claudel e sulla sua triste e tragica storia.

Il suo stato mentale peggiorerà in modo sempre piú  importante a partire dal 1905, per giungere, nel 1913, a un internamento che sarebbe durato fino a la sua morte, nel 1942. Ipotizziamo che lo scompenso di Camille sia dovuto oltre che alla rottura con Rodin anche a quella, più segreta, più insidiosa, anche più inconfessabile, con suo fratello. Uomo molto infedele in amore, Rodin, già impegnato, inizia parallelamente alla relazione con Camille anche un’altra relazione con un'altra donna, che presto risulta di lui incinta, dopo il fallimento di Camille nel suo desiderio di avere un figlio con lui. Potrebbe essere stato poi il sopraggiunto annuncio della gravidanza anche della cognata a spingere Camille, dall'estate del 1906, a distruggere tutte le sue opere e affidarle a un carrettiere per fargli seppellire questi detriti come fossero resti umani? (Silke Schauder, SUBLIMATION ET RÉSILIENCE : PAUL ET CAMILLE CLAUDEL, 2000, p. 447)

In una lettera che scrive a Rodin – che ha 24 anni più di lei - nel 1886, Camille esprime giustamente la presenza tossica di una assenza, mai trasformata nè elaborata in perdita: “C'è sempre qualcosa di assente che mi tormenta”....

Camille ClaudelCamille CLAUDEL (1864-1943)   lavorerà dal 1894 al 1899 alla scultura ''Âge mûr” / L’Età matura. Durante tutti quegli anni, correlati ai diversi tempi di separazione, estremamente difficile e insidioso, da Rodin, offrirà versioni successive del soggetto, compone sottogruppi, sperimenta diverse disposizioni spaziali che sono specchio dell’altrettanto progressiva consapevolezza di questa rottura, che resta per lei inaccettabile.

Successivamente, Rodin si opporrà all’esposizione, in piazza, di quello che lui riconosce come il suo dramma privato: i capricci delle esposizioni successive del gruppo e la non attribuzione di un contratto ministeriale, per poter infine realizzare in marmo il gruppo scultoreo, parteciperanno senza dubbio all'innesco del delirio di persecuzione di cui Camille sarà d’ora in poi preda.


César Franck busta di Rodin

 César Franck (1822-1890) il compositore di Liegi e leggendario organista della chiesa di Sainte-Clotilde a Parigi, ha avuto a Parigi una carriera simile a quella del suo contemporaneo Bruckner, di due anni più giovane di lui, a Vienna. Fino alla fine del Secondo Impero nel 1871 era conosciuto solo come organista e musicista di chiesa. I suoi studenti lo chiamavano con riverenza "Père Franck" e lo ammiravano come l'innovatore della scuola d'organo francese - come interprete dei magnifici strumenti di Cavaillé-Coll e come professore al Conservatorio di Parigi.

Il fatto che avesse scritto anche opere sinfoniche e corali divenne chiaro solo quando, nel 1871, la sua egloga biblica "Ruth" ebbe la sua prima tardiva. Da quel momento in poi, i francesi non hanno più trattenuto il loro apprezzamento per il compositore Franck. Nel 1873 ricevette la cittadinanza francese, nel 1885 fu ammesso alla Legion d'Onore e nel 1886 fu eletto Presidente della Société Nationale de Musique . Questa società, fondata nel 1871 da Camille Saint-Saëns e Franck, si è dedicata alla promozione di quella che allora era la musica della Nuova Francia, in particolare la musica da camera.

Franck vi si unì nell'anno della sua fondazione e vi trovò un forum per le sue tre grandi opere di musica da camera, pionieristiche nella forma e nell'espressione: il Quintetto per pianoforte in fa minore (1879), la Sonata per violino in la maggiore op.120 (1886) e il Quartetto d'archi in re maggiore (1889). Composta nell'estate del 1886, la sonata segue l'idea di un tema ricorrente che attraversa tutti i movimenti – come giá in Liszt, ma meno severamente che nel Quintetto per pianoforte dello stesso Franck.

In tutta la sonata per violino e pianoforte ci sono solo delicati rimandi al tema principale. Tutti ruotano attorno al motivo di terze discendenti. Il primo movimento sembra un preludio al secondo movimento (Allegro in re minore), che si dispiega in un movimento appassionato. L'assorbimento sognante del 3° movimento va da un 'Recitativo' ad una 'Fantasia' quasi cantata, che ricordano entrambi le opere di Bach per violino solo. Il movimento finale risplende in un chiaro maggiore, con reminiscenze dal 2° movimento.

La sonata è dedicata al violinista Eugène Ysaye per il suo matrimonio con la cantante Louise Bourdeau. La suonò per la prima volta a Bruxelles nel dicembre 1886 e presto fece conoscere in tutto il mondo questa importantissima sonata per violino della fin de siècle francese. Marcel Proust era molto affascinato da questo "pensiero che sorge dalle onde sonore". Molti ravvisano in questa Sonata di Franck quella che nella Recherche è la Sonata di Vinteuil con la "petite phrase" che tanta importanza ha per la narrazione proustiana.

 

Rodin IrisLo scultore a cui non piacevano gli uomini belli. Rodin amava le donne.

Come è noto, la statua a grandezza naturale dello scrittore Honoré de Balzac realizzata da Auguste Rodin (1898) è stata finalmente eliminata nel punto in cui il Boulevard Raspail incontra il Boulevard du Montparnasse a Parigi, oggi poco visibile. Per Rodin, tuttavia, la figura grottesca con un ventre grasso, una veste da monaco e una testa che ricordava più l'uomo elefante che un uomo di penna civilizzato era qualcosa dell'ultima espressione di sé.          "Il  ragazzo ha finito per creare 2500 personaggi letterari. Devono essere usciti da qualche parte ", ha giustificato il mostruoso pancione(!) della sua scultura (originariamente doveva mettersi in mostra nuda e a gambe divaricate con testicoli XXL....). https://ogy.de/9trh 

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Lâge mûr

Domenica 4 settembre 2022 - Ore 18
a casa di Giulia a Guardiagrele

ARTE PASSIONE VITA

Camille CLAUDEL | 1864-1943

 

 

Lettere tra Camille Claudel e Auguste Rodin (drammaturgia di Alessandro Tenaglia)

 

César FRANCK | 1822-1890

Sonata per violino e pianoforte (1886)

I. Allegretto ben moderato
II. Allegro
III. Recitativo-Fantasia. Ben moderato
IV. Allegretto poco mosso

 

 

laria Nallira | violino

Alessandro Tenaglia | pianoforte e narrazione

Giuliana Adezio | attrice


 

Giuliana Adezio
Studiosa ed interprete di Poesia Sonora e Dialetti

Formazione - Accademia Fersen 1976-1980 dove completa la sua formazione in Discipline dello Spettacolo.

Studi - Laurea in Lingue e Letterature Straniere. Docente di Lingua, Letteratura e Cinema Inglese presso l'Istituto Cine TV "Roberto Rosse/lini" Tecniche e Discipline dello Spettacolo. Direzione Laboratori Teatrali presso gli Istituti "Pascal" e "Vittorio Gassman" e presso l'associazione "Au Ma gas in de l'Art" di Roma.

Lingue - italiano, inglese, spagnolo
Dialetti - abruzzese, romanesco

CINEMA
"La Città delle Donne", "Ginger e Fred", regia di F. Fellini,

TELEVISIONE
"Corpo 3", RAI 3
"Il mondo dell'immaginazione" (10 puntate), RAI 3
"La Base", RAI 3
"Al posto tuo" (6 puntate), RAI 2
"La mamma manager", RAI 2
"Festa di classe", RAI 2
"Psyco", Rete 4

TEATRO
Porta in scena, insieme con gli studenti dell'Istituto "Pascal", lo spettacolo "Mery per sempre e riceve riconoscimenti regionali e nazionali. Inoltre, interpreta i seguenti spettacoli: "Eliogabalo", "Intorno a Garibaldi", "Picasso" con la regia di M. Perlini; "La Duchessa d'Amal""z", "Cerimonie", regia di U.F. Varetto; "Amleto", regia di L. De Berardinis; "La Città Viva", regia di N. Mangano; "El Amor Oscuro", "Città Proibita", regia di J. Zuloeta; "Le Coefore", "Medea", regia di R. D'Alonzo; "Petrolini 2000", regia di Ro' Rocchi; "Galatea", regia di A. Petrini; "Il Pellicano", regia di L. Cicero; "La Soffitta", regia di G.P. Innocentini; "La Madre", regia di C. Frosi.

Teatro poesia, recital, concerti di poesia e musica in Italia e all'Estero in qualità di attrice e regista:
"So' dette" (poesia abruzzese); "A ire de Roma Andalusa" (poesia spagnola); "La Grande Illusione" (autori di tutto il mondo); "Mediterranea", "Tempo e Maree: verso le divine spiagge della luce" (poeti latini); "Frammenti per la pace" poeti contemporanei contro la guerra); "Romamara ", "Roma, cortelli - vicoli - stelle" (poesia romanesca); "L 'ultima Carmen", "Nel Nome della Madre", "Bontà Vostra, "Il Valore dell 'Apparenza", "Avremo letti pieni di profumi leggeri" (poesia francese); "Nate a lavorare", "Jl Pozzo di Rose Selvatiche", "Asterusia" "Grandi Poeti del '900", "Reliquiario d 'Amore", "Matrioska", "Belliniana", "Luce daAkepa".

Nel 2004, presso l'Ist. di Cultura Italiana a Edimburgo e a Budapest, ha portato in scena gli spettacoli "Amore, Pathos, Morte", "Petrarca", "Ovidio". Collabora come attrice e regista agli spettacoli dedicati ai "Luoghi della Memoria", organizzati dal Teatro Argentina di Roma.

Nel 2006-2007 porta in scena spettacoli organizzati dalla Regione Calabria e interpretati da studenti romani e calabresi. Nel 2007 allestisce e dirige con il laboratorio teatrale "Talia" di Roma Jo spettacolo musicai "Rugantino".

Nel 2009-2010 mette in scena I dadi di temi di Francione
Nel 2010 mis en espace di Aphra Behn di Francione.
Nel 2012 mette in scena, Koroibos, il dopato di Olimpia di Francione

Ha al suo attivo altri spettacoli di poesia e musica che ha portato in Italia e all'estero .da anni fa parte come socia e attrice dell'associazione ARIA. negli anni 2018-2021 ha interpretato con Alessandro Tenaglia tre spettacoli su grandi autori abruzzesi: D'Annunzio, Silone, Flaiano.

 

Ilaria NalliraIlaria Nallira , nata ad Atri, inizia lo studio del violino all'età di undici anni sotto la guida del M. Antonio Pirozzolo. Nel 2017 è ammessa al Conservatorio "Luisa D'Annunzio" di Pescara dove consegue il titolo triennale con l'esecuzione della Sonata in La Maggiore di César Franck e Polonaise de Concert Op. 4 di Henryk Wieniawski con la votazione di110 e lode sotto la guida del M. Piero Binchi. Attualmente iscritta all'accademia musicale di Firenze sotto la guida dei Maestri Oleksandr Semchuk e Ksenia Milas. Si esibisce in diversi concerti in qualità di solista e in gruppi cameristici presso l'Aurum di Pescara e il Teatro Comunale di Atri, presso il Teatro Comunale di Città Sant'Angelo, la Fondazione Pescarabruzzo. Partecipa a concorsi organizzati dall'Accademia Musicale Pescarese, al concorso "Francesco Paolo Tosti" e al concorso internazionale "Paolo Barrasso", nei quali ottiene il di primo premio. Nel 2017 si esibisce nell'Orchestra Nazionale dei Licei Musicali Italiani nel Castello Caetani di Sermoneta (LT) nell'ambito del 53° Festival Pontino. Collabora con l'Istituzione Sinfonica Abruzzese. Partecipa a Masterclass con Cecilia Laca, Oleksandr Semchuk, Ksenia Milas, Francesco Manara, Antonio ed Ettore Pellegrino, Augusto Vismara e Boguslawa.